centenario della 
nascita 1921-2021
Opere 1940 - 1990
 

Per Giuseppe Micieli  

Piero Guccione

Lo guardavo con un misto di stupore e di curiosità incontrandolo, perché avevo saputo che si trattava di un artista, uno scultore. Eravamo sul finire degli anni Quaranta quando il Professore Giuseppe Micieli venne a Scicli, chiamato per l'insegnamento del Disegno presso il Liceo Scientifico, di recente istituzione, mentre io frequentavo ancora la media inferiore.

Giuseppe Micieli. "Ritratto del Dottore Spadaro" 1946 - Cera - grandezza al vero "Ritratto del Dottore Spadaro" 1946 - Cera - grandezza al vero 

Non ricordo più come avvenne la nostra conoscenza, ma certamente per me non fu priva di emozione e di significato: il primo artista con studi fatti a Firenze e fama di buon scultore che avrei frequentato; senza contare che, in qualche modo, quell'incontro avrebbe contribuito a segnare il mio destino.

Dietro suo consiglio, infatti, i miei genitori consentirono di mandarmi a Comiso, a studiare presso quella magnifica e attrezzatissima Scuola d'Arte, felice di abbandonare finalmente Greco e Latino e di dedicarmi alle cose che più mi appassionavano. Del suo lavoro di quegli anni ricordo un bel ritratto del Dottore Spadaro, a quell'epoca, credo, l'unico collezionista esistente a Scicli: un bellissimo ritratto modellato a cera, a grandezza quasi naturale, somigliantissimo e di grande qualità plastica. 

Frugando nella mia memoria ricordo anche gli echi di una vivacità culturale, dalle nostre parti fino ad allora sconosciuta, di cui Micieli fu animatore. Ebbe seguito e seppe suscitare l'interesse dei suoi allievi di Liceo, mentre organizzava delle mostre (in tempi assai lontani dalla facilità con cui si fanno oggi) con autori di rilevanza nazionale. Conobbi così i primi disegni di Guttuso che colpirono fortemente la mia immaginazione.

Questa mostra che riunisce gran parte delle sue sculture sarà una buona occasione per valutarne la peculiare qualità. Sarà l’occasione, soprattutto, per scoprire la continuità della ricerca compiuta da Giuseppe Micieli in tutto l’arco del suo lavoro e sviluppata sempre tra l’urgenza espressiva ed il costante rigore formale.

A me dà l’opportunità di poterlo ricordare, sommessamente, ma con grato affettuoso pensiero.
Piero Guccione su "Micieli, opere, 1940 - 1990" Ed. Salarchi Immagini - Comiso 1998 

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